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Ho scopato la donna del supermarket

19 ottobre 2016 - Racconti Erotici

Che io avessi adocchiato la cassiera del supermarket sotto casa mia è un fatto conosciuto da tutti.

Non facevo nulla per nascondere il mio interesse anche perché non sono mai stato capace di mascherare gli istinti sessuali. Come se non bastasse lei ostentava una quarta che non potevi non notare.

Il camice sapientemente aperto al punto giusto, le maglie scollate che regalavano a chi era in fila alla cassa una meravigliosa visuale dall’alto. Ogni volta che entravo in quel supermarket, se non l’avvistavo alle casse, giravo lungo tutte le corsie alla ricerca di quello splendido sorriso e di quel corpo senza paragoni.

Durante le rapide chiacchierate mi aveva detto che era un’appasisonata dell’esercizio fisico e anche da quando per colpa del lavoro non riusciva più ad andarci si allenava a casa.

Niente, ogni volta che la vedevo iniziava un’erezione che diventava imbarazzante non appena mi rivolgeva lo sguardo o il saluto.
Un giorno sono arrivato poco prima della chiusura serale e m’è sembrata più carina del solito nei miei confronti e allora l’ho avvicinata per chiederle se volesse prendere qualcosa al bar con me ma tutto quello che m’è uscito dalla bocca è stato un “non ne posso più, sali da me, ti prego!”.

È rimasta lì ferma a guardarmi mentre io avrei voluto scomparire per quelle parole uscite da una parte ben precisa di me. Alla fine mi ha sorriso e mi ha detto di aspettarla fuori. Senza quel camice era ancora più bella, indossava un paio di jeans che le modellavano il culo in modo perfetto e il seno sembrava ancora più grande. Le ho dato un leggero bacio sulle labbra e le ho fatto strada verso casa mia.

Lungo la strada abbiamo parlato del più e del meno esattamente come facevamo da qualche mese nel supermercato ma una volta superata la soglia di casa ho iniziato a baciarla e spogliarla senza avere il minimo controllo delle mie azioni.

Appena sono riuscito a spogliarla mi sono inginocchiato davanti a lei e ho immerso la testa in mezzo ai suoi seni meravigliosi.

Li ho baciati e percorsi con la lingua lungo ogni millimetro, una coppia fantastica   per poi scendere in mezzo alle sue gambe meravigliosamente sode.

Quando ho finito questo tour del suo corpo non c’è stato bisogno che lei si adoperasse con la bocca per aiutare la penetrazione: era talmente bagnata che sembrava che il suo sesso risucchiasse il mio. Quella notte stupenda è rimasta l’unica della nostra storia.

Il giorno dopo mi hanno detto che inspiegabilmente aveva chiesto e ottenuto il trasferimento presso un’altra sede del supermarket. Non c’era altro da dire.

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